mercoledì 4 aprile 2007

Tibet: Vietato pregare agli impiegati

Non hanno potuto recarsi ai templi per 7 giorni

(ANSA) - PECHINO - Il governo del Tibet ha vietato ai propri dipendenti di recarsi a pregare nei templi buddhisti per tutta la settimana scorsa. Forse il tentativo del governo della Regione Autonoma e' quello di limitare l'influenza del Dalai Lama, il leader spirituale che vive in esilio in India dal 1959. Lo affermano residenti di Lhasa che preferiscono mantenere l'anonimato. Secondo le fonti il divieto di recarsi nei templi scatta per i dipendenti pubblici e per gli iscritti al Partito Comunista.

Inoltre, il Governo cinese sta tentando di allettare gli abitanti del Tibet importando nella piccola regione tutta la tecnologia possibile di modo che si convincano ad omologarsi sempre di più alle usanze, oramai sempre più europeizzate, dei cinesi. Fortunatamente l'iniziativa non ha sortito l'effetto sperato anche perchè gli abitanti del Tibet, sia per abitudini, sia per origini contadine, non sanno che farsene del cavo det telefono portatile.
Io mi stupisco di come si possa essere sempre così presi da sè stessi tanto da ignorare le esigenze di pace di un piccolo popolo (ma con una grande forza) che ha subìto le violenze più crude, vedendosi usurpare un patrimonio spirituale di un grande spessore quali erano i luoghi di culto....... e non di preghiera ad una divinità (come pensavano i maoisti riferendosi al buddhismo come religione)...... Senza considerare poi che il Dalai Lama, dal 1959, è costretto a vivere in esilio lottando ancora contro le sommosse che vogliono il Tibet sottomesso al Governo cinese. Partendo dal principio di libertà e di condivisione (su di cui dovrebbe basarsi anche la tanto nostra decantata democrazia) dovremmo tutti lottare per favorire la pace e la libertà dei popoli nel mondo.
Aspetto commenti..........

3 commenti:

alessandra ha detto...

rimango sempre più alibita a sentire queste cose..non accetto che cia sia una NON libertà di culto e di pensiero..non accetto che ci sia il DIVIETO di culto per i dipendenti del tibet..e penso che portare loro nuove tendenze, tecnologie e chi più ne ha più ne metta, sia inutile.. sono felici per quello che hanno e che fanno...Quindi BASTA!
siamo troppo abituati a vivere nella tecnologia per poterci accorgere di quanto sia bella la natura, vieverci.. spero solo che non continuino a distruggerla..
BASTA! resettiamo le nostre menti...un bacio al prossimo intervento !

ANNALISA ha detto...

L'idea di resettare la mente gira nei miei pensieri da questo pomeriggio...... hai messo a parole un mio pensiero ;)
sei grande ale!

lucio migheli ha detto...

RESET!!!!!! ;)