"Campobasso: caso di bullismo in Molise, a Termoli:
un minore è stato picchiato all'interno della sua scuola, l'istituto industriale dove si era recato per seguire il corso pomeridiano. Il minore si trova ricoverato (.....) nel reparto di otorino per un trauma facciale con rottura frammentaria e scomposta delle ossa nasali e del setto. Prognosi: 40 giorni.
Indagini sono in corso sulla dinamica dell'accaduto.
Il ragazzo, stando alla ricostruzione fatta dalla polizia, è stato avvicinato da quattro minori - tutti i protagonisti della vicenda hanno tra i 14 e i 17 anni - che per futilissimi motivi lo hanno accerchiato. Poi improvvisamente due di loro hanno cominciato a schiaffeggiarlo senza motivazione e lo hanno ripetutamente colpito con pugni violenti al viso. I quattro aggressori sono stati individuati e denunciati".
E questo è il decorso del fatto. Ora vorrei fare alcune considerazioni. Vi sembra questo un caso di bullismo o forse è arrivato il momento di categorizzare questi atti atroci come vere e proprie manifestazioni di rabbia e di delinquenza che poco hanno a che fare con l'oramai inflazionato termine di bullismo?
Dare il giusto significato alle parole sarebbe se non altro utile a fare più chiarezza in questa nebulosa che ricopre i nostri cervelli che sono così tanto abituati a seguire le varie correnti, che non sono più in grado di discriminare una seppur così palese differenza tra bullismo e aggressività vandalica che poco e pochissimo si associa al bulletto che fa ripicche al compagno "sfigato" e che lo prende di mira al massimo per usurpargli il posto nello scuolabus.
Se oggi la situazione è degenerata, se addirittura ci si permette di malmenare (a quanto pare alquanto indisturbati) un compagno, certo non definirei la cosa bullismo. L'aggressività che sottende tutta questa violenza è di tutt'altra natura e che cosa si fa per questo?? NULLA, anzi si! Si tolgono i cellulari. Di riattivare l'abitudine al dialogo, all'educazione civica e al rispetto vero delle regole e delle persone cercando di capire anche da dove viene tutta questa rabbia (e a chi è diretta) di quei ragazzi non se ne parla nemmeno, troppa fatica direi...... Troppi scheletri nell'armadio sia da parte delle istituzioni scolastiche - che sono diventate una bolgia - sia da parte dell'istituzione famiglia, che vive oramai nel caos più completo, senza educazione, senza sostegno, senza ascolto e senza alcuna capacità di relazione interpersonale. Nel frattempo però il cruccio maggiore è il bullismo....................................
4 commenti:
Da amante di nanni moretti vorrei ricordare il suo "palombella rossa" mentre si scaglia contro un giornalista che gli fa una domanda usando parole insulse e lui cominica a gridare che le parole sono importanti!!!!!
cara annalisa hai ragione! bisogna dare il giusto nome alle cose, non ci si può nascondere dietro alla moda del momento. soprattutto non ci si può nascondere dietro il fatto che ognuno di noi, compreso me, stiamo costruendo una società sempre più violenta e sempre più deresponsabilizzante! io penso che le colpe non possono essere solo dei ragazzi ma prima di tutto siamo noi più o meno adulti a dover cambiare rotta.
Caro Lucio grazie per il tuo intervento, sono contenta che tu abbia deciso di commentare questo post sul bullismo e..... dato che "sei del mestiere" hai capito alla perfezione ciò che intendevo dire.
Spero di poterti avere ancora come ospite opinionista del mio blog.
Un bacio, Annalisa
Grazie Annalisa:-)
grazie per lo spazio che ci regali...grazie per la tua sempre squisita gentilezza.
alla prossima ;-)
This is great info to know.
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